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  • Il Gabbiano e la Farfalla – poesie

    Al centro di questo libro stanno il soggetto poetante e la donna, l’amante e l’amata, ma protagonista assoluto è il primo, perché coltivare in sé l’amore per un altro equivale nella sostanza ad amarsi. Qui però l’amore non è soltanto un sentimento, di cui pure si rappresentano le gradazioni che assume (dai tremori dell’innamoramento al vortice della passione), le situazioni in cui viene vissuto, gli stati d’animo cui dà luogo (l’ansia dell’attesa, l’esultanza per il desiderio appagato, la delusione per l’offerta respinta, la pena del distacco): emozioni che ci sono familiari ma che nelle pagine di questo libro acquistano nuova freschezza, impensata profondità, imprevedibile risonanza per virtù dell’immaginazione poetica, di un linguaggio che combina il lessico dell’uso quotidiano con l’effetto di straniamento dei tropi in un dettato di folgorante icasticità. [dalla Presentazione]

    Andrea Biffi, pittore, scultore, designer e poeta, è nato a Bari, città nella quale ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte presso il locale Istituto Statale d’Arte.
    Abilitatosi all’insegnamento di “Disegno e Storia dell’Arte” e successivamente a quello delle “Discipline Plastiche”, è stato docente negli istituti magistrali e licei scientifici. Inoltre, ha svolto mansioni di “Commissario governativo di concorsi a cattedre” per l’insegnamento delle suddette discipline nelle scuole secondarie di secondo grado.
    Sin dal 1977 vive e opera nella città di Corigliano Calabro (Cosenza).
    Da più lustri partecipa attivamente a numerose rassegne d’arte nazionali e internazionali, ottenendo ovunque consensi di critica e di pubblico, collezionando attestati di merito e premi prestigiosi. Vanta una discreta presenza museale.
    Pluriaccademico, è recensito sulle più importanti riviste d’arte e sui più diffusi cataloghi d’arte moderna e contemporanea.

    12,00 
  • La festa di Sant’Antonio Abate e i Fischietti in Terracotta di Rutigliano

    Questo volume è il primo vero studio-ricerca sulla Festa di Sant’Antonio Abate e sull’arte figulina rutiglianese, strumento di straordinaria efficacia didattico-culturale. Si pregia dei contributi di studio e di analisi di tipo antropologico-etnografico di valenti studiosi impegnati da sempre sul terreno della storia delle tradizioni popolari della Puglia e della Terra di Bari. Contiene inoltre un corpus fotografico-iconografico, corredato delle necessarie indicazioni bibliografiche e didascaliche e sostenuto da un elenco aggiornato dei maestri figuli operanti in Rutigliano.

    12,00 
  • Libro-Catalogo

    Bari dove frequenta l’Istituto Statale d’Arte. Nel 1962 ottiene il diploma di Maestro d’Arte. Nel 1970 si abilita a pieno merito all’insegnamento di “Disegno e Storia dell’Arte” e nel 1973 all’insegnamento di “Arti Plastiche”. Durante l’insegnamento nelle scuole superiori viene più volte nominato dalle autorità scolastiche pugliesi e lucane “Commissario Governativo in concorsi a cattedre per l’insegnamento di “Disegno e Storia dell’Arte” nelle Scuole Superiori.
    Nel 1977 si trasferisce a Corigliano Calabro dove vive con la sua famiglia, dedicandosi intensamente alle attività artistiche nel suo laboratorio-galleria “Studio Arte Sette” in collaborazione con il “Centro Arte Club” di Rossano dell’amico artista e gallerista Ercolino Ferraina.
    Negli anni ha partecipato a numerose mostre, personali e collettive, nazionali e internazionali, riscuotendo ovunque ampio consenso di pubblico e critica, nonché premi prestigiosi.
    Ha illustrato, inoltre, libri di fiabe e commedie e copertine di raccolte di poesie, delle quali è egli stesso autore molto apprezzato.
    Ha coperto spesso la carica di membro o presidente di commissioni d’esame di varie mostre d’arte. È recensito sulla stampa specializzata e sui più importanti cataloghi di Arte moderna e contemporanea.
    Membro onorario di molte accademie, ha esposto le sue opere pittoriche e scultoree in diversi musei di prestigio, quali il museo delle Arti e delle tradizioni popolari di Roma e il museo della Marsica dell’Aquila), e in molte collezioni pubbliche e private.

    25,00