Daniele
Lonero
Solfamireut
Un nuovo itinerario didattico per l'apprendimento
della teoria e del solfeggio
165 pp., lire 28.000 (euro 14,53)


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Lo studio del "solfeggio" è un'attività che, intrinsecamente, ha
tutti i presupposti per non suscitare un particolare entusiasmo in coloro
che la praticano. E in realtà sono molte le generazioni di giovani apprendisti
musicisti cresciute con la sensazione di aver avuto l'infanzia o l'adolescenza
"rovinate" da tale "flagello".
Tanti affermati professionisti e soddisfatti operatori di altri
settori devono la loro brillante carriera proprio alle giovanili frequentazioni
con il solfeggio che, unitamente alla pedanteria di qualche professore,
li hanno indotti per tempo… a cambiare strada e ad abbandonare la faticosa
via dell'arte, scampando fortunosamente al rischio di dover così giungere
ad astra per aspera.
Bisogna ammettere che questa fama del "solfeggio" è in parte fondata,
poiché tale materia, se non è insegnata in modo da renderla varia ed interessante
(o perlomeno il più "indolore" possibile), per sua stessa natura corre
il rischio di demotivare il principiante; il quale, fantasticando di divenire
in fretta un abile esecutore e voglioso di ottenere altrettanto in fretta
risultati gratificanti, mal sopporta di misurarsi con "sterili" nozioni
di teoria e pagine da riempire di note, con pause e semicrome, sincopi
e terzine.
Nell'esperire le varie metodiche d'insegnamento finalizzate all'apprendimento
del linguaggio musicale - inteso come acquisizione della capacità di decifrarne
la grafia, oltreché delle basilari e più elementari cognizioni teoriche
- a volte si perde di vista un obiettivo fondamentale: l'abilità di lettura
della notazione musicale deve essere principalmente un mezzo per tramutare
i segni in suoni che abbiano senso compiuto, per trasformare la simbologia
grafica, statica e di per sé inespressiva, in qualcosa di vitale e vivificante.
In breve, un mezzo per dar vita alla musica scritta.
Quindi il saper interpretare la scrittura musicale non deve essere
un'attività fine a se stessa ma deve rappresentare un mero "attrezzo da
lavoro"… (dalla Introduzione di Daniele Lonero).
Il volume, nel formato di cm 23x32, nelle sue 165 pagine riporta
schemi ed esercizi musicali tutti originali che integrano un ottimo percorso
pedagogico.
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