Giuseppe
Baldassarre
La riscoperta
del primitivo
224 pp., euro 18,00
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Bella
l'idea di Giuseppe Baldassarre di andare a cercare le radici del primitivo,
un vino che esprime appieno il carattere forte e generoso della Puglia
e dei pugliesi.
Questa è la strada da percorrere, perché bere un bicchiere
di vino vuol dire entrare in contatto diretto con gli elementi della natura
che l'hanno generato e con la sapienza e il lavoro degli uomini che ad
esso si sono dedicati. Il mondo del vino è così bello perché
ha un'evoluzione lenta come il passare degli anni che bisogna attendere
da quando si impianta un vigneto al momento in cui si stappa la prima
bottiglia prodotta; ma quando il lavoro è stato impostato bene
possiamo star certi che fatica e pazienza saranno ricompensate.
Alcune regioni dell'Italia meridionale, e la Puglia è tra queste,
stanno facendo passi da gigante nell'affermazione dei prodotti tipici
della loro terra, in primo luogo il vino.
I vitigni autoctoni, Luigi Veronelli ce lo dice da tanti anni e finalmente
quasi tutti ora gli danno ragione, sono il futuro dell'enologia italiana
e internazionale perché consentono di identificare il vino che
c'è in una bottiglia col territorio dal quale proviene, con i prodotti
tipici ai quali si abbina per vocazione e per tradizione, con la cultura
propria di chi vive in quella zona.
Il primitivo, nelle sue diverse tipologie, ha struttura e intensità
che lo rendono affascinante e appagante, proprio come un tramonto goduto
al termine di una giornata di sole trascorsa tra i vigneti in cui viene
prodotto. Ecco perché merita di essere valorizzato e mandato a
portare il carattere della Puglia sulle tavole imbandite di tutto il mondo.
Terenzio Medri, Presidente Associazione Italiana Sommeliers
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