Michele
Capriati
Economia aperta
e sviluppo locale
L'industria pugliese tra
ampliamento dei mercati
e consolidamento dei sistemi territoriali
216 pp., lire 25.000 (euro 12,91)

|
NIn un contesto di crescente integrazione ed apertura dei mercati nazionali,
quali opportunità di sviluppo possono essere colte dalle economie
locali? Che ruolo possono ancora svolgere le politiche di sussidio al
costo del capitale e del lavoro in tali aree? Quali sono le possibili
strategie per evitare la marginalità e ridisegnare nuovi percorsi
di crescita delle regioni a sviluppo ritardato? A queste e ad altre domande
l'autore cerca di dare delle risposte, analizzando il caso di una delle
regioni più industrializzate del Mezzogiorno: la Puglia.
Nel testo vengono prese in esame la recente evoluzione, la struttura e
la distribuzione territoriale dell'industria pugliese, con l'intento di
individuarne i punti di forza e di debolezza e quindi ridefinire interventi
di politica industriale su scala regionale.
Il lavoro di Michele Capriati è incentrato su un'impostazione di
carattere dinamico, che assegna all'industria il ruolo di motore del processo
di sviluppo economico e sociale in quanto capace di permettere l'accumulazione
di quelle conoscenze in grado di trainare il cambiamento degli altri settori
dell'economia. In tale impostazione, inoltre, i percorsi innovativi risultano
fortemente influenzati dalla capacità dei soggetti locali di creare
alleanze progressive e di definire comuni obiettivi di sviluppo.
La tesi di fondo della ricerca è che lo sviluppo locale può
trarre nuovo impulso dalla costruzione di reti di soggetti legati da obiettivi
convergenti, capaci di attivare connessioni (di mercato, produttive, tecnologiche)
con ambiti sempre più ampi, nazionali ed internazionali.
letterario e morale.
|