|
|
Se il cuore è ricco di sensibilità, gli esseri umani
sono capaci di intense e profonde relazioni affettive. Lo testimoniano
le duecentoquarantotto lettere d'amore da cui sono state tratte le tredici
storie raccontate in questo libro. Lettere bellissime, appassionate, sconvolgenti,
tutte originali, autentiche, vere, talvolta drammaticamente vere1.
Perché leggere lettere d'amore in tempi in cui gli innamorati affidano
al telefono, al cellulare, ad internet i segreti dei loro cuori?
L'epistolografia amorosa è un genere ormai superato. Solo pochissimi
romantici, nostalgici e un po' rétro, continuano a scriverle per
documentare una stagione della vita in cui hanno vissuto un'esperienza
"speciale". Eppure in nessun altro genere di scrittura l'uomo
e la donna riescono a parlare di sé, a confessarsi, a rivelare
l'indole, gli entusiasmi, gli interessi, le passioni insieme con il senso
del tragico, della solitudine, della morte.
La lettera d'amore può delineare percorsi interiori che esplicitano
mondi dai risvolti umani, spirituali ed affettivi di rilevante problematicità;
in essa vengono messi a nudo gli impulsi dell'inconscio, la soggettività
del proprio essere, la primitività di alcuni atteggiamenti mentali
che nessun super-Io può rimuovere. Chi scrive d'amore è
nella convinzione che solo il destinatario ne avrà conoscenza,
perciò si esprime liberamente, con immediatezza, senza filtri che
servano a nascondere le condizioni sempre nuove create dall'amore, dalla
passione o dalla delusione. (dalla Introduzione)
colorato dei bambini. (Daniele Giancane)
|