Antonio
Mari
Nebbie di
Murgia
Drammi e
speranze
del dopoguerra a Spinazzola
166 pp., lire 25.000 (euro 12,91)
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Dopo il suggestivo racconto di figure, fatti
e costumi della sua Spinazzola, considerata nel secondo quarto di questo
secolo e assunta come testimonianza della tormentata storia delle numerose
comunità del Sud che con dignità e tenacia hanno svolto
il duro mestiere di vivere, Mari rinnova e sollecita l'invito a non dimenticare
e a riflettere.
Quest'ultimo lavoro, in continuità con il precedente, presenta
lo scenario più vasto del secondo conflitto mondiale e del dopoguerra
nel quale la piccola comunitò del Sud registra mutazioni che, nel
bene e nel male, la incamminano lungo le strade senza ritorno della società
del cambiamento i cui caratteri hanno portata epocale.
I costumi si scolorano e appaiono le usanze. I fatti e le figure
si intrecciano e si sfumano nel lacerante fenomeno dell'emigrazione in
cui l'amarezza e la speranza tengono, comunque, uniti chi è partito
e chi è rimasto sollecitando questi ultimi ad assumere nuova capacità
di iniziativa e adeguata forza di sollecitazione.
Traspare pressante l'esigenza di spezzare la spirale dell'isolamento
territoriale, della sfiducia e dell'abbandono fatalistico, dell'inefficacia
di chi gestisce le politiche di sviluppo anche nazionali e comunitarie,
dell'incoerenza tra dichiarazioni e comportamenti, dell'assenza di un
generale coordinamento e della mancanza della cultura del valore dell'organizzazione
e del tempo che sono in sostanza le nebbie di Murgia, le nebbie del Sud.
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