Enrico Maria Brescia
Apprendimento
Comunicativo in Situazione Didattica
250 pp., lire 25.000 (euro 12,91)

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In accordo con lo spirito che anima l'attività del laboratorio di
Pedagogia Sperimentale dell'Università di Bari, questo libro è il frutto
di una volontà di disseminazione delle esperienze formative e del modello
interpretativo della processualità educativa che la SIDICOM (Società Italiana
di Didattica della Comunicazione) ha maturato.
Nella prospettiva della circolarità necessaria tra ricerca e azione
educativa, gli operatori del gruppo di ricerca coordinati dalla figura
polivalente di Enrico Maria Brescia, suo fondatore e presidente oltre
che collaboratori del nostro Laboratorio, propongono agli insegnanti non
una inverosimile panacea ai presunti "mali" della scuola, bensì una sorta
di "diario" del percorso euristico-ermeneutico che ha condotto al modello
della "Didattica della Comunicazione", al suo consolidamento ed al suo
sviluppo.
L'intento fondamentale che ha motivato questo lavoro risiede nella
convinzione dell'urgenza di rispondere alle esigenze della comunità degli
operatori educativi, troppo spesso, e da troppo tempo, colpiti da azioni
in-formative scollate dalla realtà dell'educazione e deprivati della possibilità
di mettere a frutto il potenziale formativo delle proprie biografie e
dei vissuti di "insegnante".
Il gruppo di ricerca, autore collettivo del testo che stiamo presentando,
è composto da membri in formazione. I membri in formazione hanno curricula
disparati, ma sono approdati alla "Didattica della Comunicazione" per
un comune interesse, variamente motivato, verso le tematiche legate ai
processi comunicativi.
Gli itinerari formativi dei singoli soggetti e dei diversi T-group,
facenti capo al Centro "Energheia" Studio di Psicoterapia, sessuologia
clinica, Consulenza Pedagogica e Rieducativa, Consulenza Psicologica Aziendale,
si sono incrociati per poi orientarsi ad un comune obiettivo: così, nel
1996, nasce la Società Italiana di Didattica della Comunicazione, con
l'intento di proseguire una ricerca finalizzata al potenziamento delle
competenze comunicative ed empatiche delle persone coinvolte nelle professioni
di aiuto.
Con questa accezione si abbraccia un ampio ventaglio di figure professionali,
dall'insegnante, all'educatore extrascolastico, al formatore, all'infermiere,
all'assistente sociale, ecc. La direzione specifica della "Didattica della
Comunicazione", modello teorico e pratico di ottimizzazione delle interazioni
comunicative in situazione didattica, la rende spendibile nei molteplici
possibili contesti formativi, tra questi la scuola.
Il contratto formativo proposto è essenzialmente mirato alla assunzione
di consapevolezza delle proprie strategie comunicative-relazionali, funzionale
ad un esercizio della professione insegnante, tra le altre, più efficace
e gratificante, sia per i docenti che per gli allievi.
La rilevante, non esclusiva, presenza di membri di formazione psicopedagogica
nel gruppo di ricerca è sintomatica di una pratica euristica e di un atteggiamento
critico nei confronti delle questioni educative che emerge dalla complessità
di quella particolarissima relazione che definiamo "educazione". La preoccupazione
per l'altro, l'approccio olistico alla persona, la promozione della libertà
e della creatività soggettiva, sono, oltre che categorie del discorso
educativo, valori imprescindibili e determinati a monte della propria
scelta formativo-professionale.
I riferimenti teorici ed il repertorio di esperimenti, frutto della
reale esperienza sul campo del gruppo di ricerca SIDICOM, che in questo
testo vengono illustrati, sono proposti come strumenti di arricchimento
professionale e, soprattutto, di concreta difesa di tali valori.
La continuità e la coerenza con le finalità da anni perseguite dal
Laboratorio di Pedagogia Sperimentale ci rende particolarmente fiduciosi
che il lavoro che presentiamo, relativo all'Apprendimento Comunicativo
in Situazione Didattica possa essere riconosciuto, con la legittimazione
di una rinnovata pratica, come elemento irriducibilmente costitutivo di
una processualità "educativa" che possa realmente dirsi tale.
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