Giuseppe
Baldassarre
Da fardello
a ricchezza
L'anzianità del nuovo millennio
200 pp., lire 25.000 (euro 12,92)

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L'invecchiamento della popolazione, annunciatosi
già agli inizi del '900 e manifestatosi in pieno a partire dal dopoguerra
ed in modo accentuato dagli anni '60, ha fortemente caratterizzato il
XX secolo. Le proiezioni demografiche inducono a pensare che tale fenomeno
subirà un'ulteriore intensificazione nel primo scorcio del terzo millennio
quando si manifesterà in tutta la sua portata. Si tratta di un evento
demografico, finora del tutto inedito nella storia dell'umanità, che interessa,
sia pure con intensità e velocità differenti, non solo i Paesi occidentali,
ma anche quelli in via di sviluppo.
La longevità non è più oggi il privilegio di una ristretta cerchia
di fortunati, ma un traguardo alla portata di un numero sempre più ampio
di persone. Che si tratti di una straordinaria conquista dell'umanità
è fuor di dubbio; sovente, però, si dà scarsa enfasi a questo aspetto,
mentre si sottolineano, ormai quotidianamente e spesso con intonazioni
apocalittiche, le conseguenze che l'invecchiamento della popolazione comporta
a molteplici livelli. (…) Itinerari di ricerca e formazione/5 202 pp.,
lire 25.000 (euro 12,92) Enrico Maria Brescia (a cura di) Presentazione
di Vito Antonio Baldassarre APPRENDIMENTO COMUNICATIVO IN SITUAZIONE DIDATTICA.
In accordo con lo spirito che anima l'attività del laboratorio
di Pedagogia Sperimentale dell'Università di Bari, questo libro è il frutto
di una volontà di disseminazione delle esperienze formative e del modello
interpretativo della processualità educativa che la SIDICOM (Società Italiana
di Didattica della Comunicazione) ha maturato. Nella prospettiva della
circolarità necessaria tra ricerca e azione educativa, gli operatori del
gruppo di ricerca coordinati dalla figura polivalente di Enrico Maria
Brescia, suo fondatore e presidente oltre che collaboratori del nostro
Laboratorio, propongono agli insegnanti non una inverosimile panacea ai
presunti "mali" della scuola, bensì una sorta di "diario" del percorso
euristico-ermeneutico che ha condotto al modello della "Didattica della
Comunicazione", al suo consolidamento ed al suo sviluppo.
L'intento fondamentale che ha motivato questo lavoro risiede nella
convinzione dell'urgenza di rispondere alle esigenze della comunità degli
operatori educativi, troppo spesso, e da troppo tempo, colpiti da azioni
in-formative scollate dalla realtà dell'educazione e deprivati della possibilità
di mettere a frutto il potenziale formativo delle proprie biografie e
dei vissuti di "insegnante".
Il gruppo di ricerca, autore collettivo del testo che stiamo presentando,
è composto da membri in formazione. I membri in formazione hanno curricula
disparati, ma sono approdati alla "Didattica della Comunicazione" per
un comune interesse, variamente motivato, verso le tematiche legate ai
processi comunicativi. Gli itinerari formativi dei singoli soggetti e
dei diversi T-group, facenti capo al Centro "Energheia" Studio di Psicoterapia,
sessuologia clinica, Consulenza Pedagogica e Rieducativa, Consulenza Psicologica
Aziendale, si sono incrociati per poi orientarsi ad un comune obiettivo:
così, nel 1996, nasce la Società Italiana di Didattica della Comunicazione,
con l'intento di proseguire una ricerca finalizzata al potenziamento delle
competenze comunicative ed empatiche delle persone coinvolte nelle professioni
di aiuto. Con questa accezione si abbraccia un ampio ventaglio di figure
professionali, dall'insegnante, all'educatore extrascolastico, al formatore,
all'infermiere, all'assistente sociale, ecc. La direzione specifica della
"Didattica della Comunicazione", modello teorico e pratico di ottimizzazione
delle interazioni comunicative in situazione didattica, la rende spendibile
nei molteplici possibili contesti formativi, tra questi la scuola.
Il contratto formativo proposto è essenzialmente mirato alla assunzione
di consapevolezza delle proprie strategie comunicative-relazionali, funzionale
ad un esercizio della professione insegnante, tra le altre, più efficace
e gratificante, sia per i docenti che per gli allievi. La rilevante, non
esclusiva, presenza di membri di formazione psicopedagogica nel gruppo
di ricerca è sintomatica di una pratica euristica e di un atteggiamento
critico nei confronti delle questioni educative che emerge dalla complessità
di quella particolarissima relazione che definiamo "educazione". La preoccupazione
per l'altro, l'approccio olistico alla persona, la promozione della libertà
e della creatività soggettiva, sono, oltre che categorie del discorso
educativo, valori imprescindibili e determinati a monte della propria
scelta formativo-professionale.
I riferimenti teorici ed il repertorio di esperimenti, frutto della
reale esperienza sul campo del gruppo di ricerca SIDICOM, che in questo
testo vengono illustrati, sono proposti come strumenti di arricchimento
professionale e, soprattutto, di concreta difesa di tali valori.
La continuità e la coerenza con le finalità da anni perseguite dal
Laboratorio di Pedagogia Sperimentale ci rende particolarmente fiduciosi
che il lavoro che presentiamo, relativo all'Apprendimento Comunicativo
in Situazione Didattica possa essere riconosciuto, con la legittimazione
di una rinnovata pratica, come elemento irriducibilmente costitutivo di
una processualità "educativa" che possa realmente dirsi tale.
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