Augusto
Ponzio
Semiotica
e Dialettica
euro 15,00
ISBN 88-7553-035-1
collana
Antropologia dell'alterità/15
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Lo
studio dei segni, la semiotica, ha a che fare con la dialettica, indipendentemente
dall'impiego, nel suo discorso, di tale nozione. Il carattere implicitamente
dialettico della semiotica non riguarda soltanto l'interazione tra le
materie e tra gli oggetti di studio collegati dalla rete dei segni. La
dialettica riguarda anche la relazione in cui la semiotica, orientata
nella direzione di Peirce, Morris e Sebeok, fa consistere il segno: il
segno non sussiste se non come rapporto triadico oggetto-segno-interpretante,
che costituisce una sorta di cellula tenuta in vita dal rapporto con altre
cellule dello stesso tipo in una catena infinita di rinvii da interpretante
a interpretante.
In questo libro il rapporto semiotica-dialettica viene esaminato nell'ambito
della teoria della conoscenza, della logica, della linguistica, della
matematica, della cibernetica, della fisica quantistica, dell'economia
politica e dell'etica rinnovata nella direzione di ciò che Lévinas
ha indicato, in contrapposizione all'umanesimo dell'identità, umanesimo
dell'alterità.
L'ampiezza tematica di quest'opera è resa possibile dal fatto che
essa si avvale di lavori realizzati nell'arco di circa un trentennio.
Volendo in breve dare un'idea della prospettiva secondo cui essi si sono
andati orientando, è possibile farlo elencando i nomi degli autori
maggiormente citati, quali Pietro Ispano, Marx, Peirce, Bachtin, Lévinas,
Rossi-Landi, Schaff, Sebeok, nomi che fanno anche da indicatori di un
percorso ancora da compiere circa il rapporto, da entrambe le parti ineludibile,
tra semiotica e dialettica.
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