Gabriella
Pranzo - Augusto Ponzio
I ricordi,
la memoria, l'oblio
Foto-grafie
senza soggetto
104 pp., lire 18.000 (euro 9,29)
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Il testo letterario e la fotografia hanno in
comune un vuoto incolmabile, una specie di mancanza ontologica, per questo
possono stare insieme. Da un racconto nasce una fotografia, come in una
fotografia può vivere una storia.
Una fotografia è come una meteora, una luce accesa, una finestra,
un porto, un molo, una nave che ritorna con Sempre qualcosa di diverso
a bordo (Pessoa) a seconda dei suoi passeggeri: gli sguardi che l'attraversano.
La memoria e l'oblio costituiscono il tema delle fotografie di questo
libro, il tema con cui esse giocano, anche nel senso che della memoria
e dell'oblio esse si prendono gioco. Un gioco di superfici, all'insegna
della leggerezza, ma anche un gioco rischioso: scherzare con la memoria
e con l'oblio è come scherzare col fuoco, perché significa dissacrare
ciò su cui tutto il nostro mondo è costruito: il soggetto, l'identità,
la differenza, la comunitarietà, la storia, l'ordine del discorso, il
potere.
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