Lisa
Block de Behar
Al margine
di Borges
208 pp., lire 25.000 (euro 12,92)
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Lisa Block de Behar ha riunito in questo libro
le sue letture ricorrenti delle pagine di Borges, annotazioni, approssimazioni
teoriche e interpretative che si sono andate moltiplicando al margine
di Borges.
Sono annotazioni che cercano di cogliere l'universalità di una scrittura
trasgressiva, le affinità imprevedibili che la sua scrittura provoca.
Si tratta di una trasgressione che rivendica il suo senso originale,
l'eco del passare oltre, trascendenza che supera o sospende i limiti intravedendo
spazi differenti, rievocandoli.
Nelle pagine di Borges una cella di Praga
non si distingue da un cortile di Tacuaremb, un sobborgo di Buenos Aires
si confonde con un suburbio di Dublino.
Tra letteratura e filosofia, tra poesia e teoria, tra storia e finzione,
tra realtà e rappresentazione, tra verità e il suo contrario, si avverte
che neppure i tempi differiscono, spariscono in un istante: una mancanza
di tempo che coincide con l'eternità.
Non è possibile sottrarsi al contrassegno (altro margine) che Borges
introduce nell'immaginazione e nel pensiero di questa parte finale del
secolo. Per questo, non è eccessivo affermare che ogni testo si inscrive
al margine di Borges.
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